Meccanismi neurobiologici dell’agopuntura per il trattamento del dolore e altre patologie comuni: prospettive cliniche.

L’Agopuntura si va sempre di più affermando come terapia per numerose condizioni cliniche disfunzionali, da sola o in affiancamento a terapie mediche, terapie fisiche e riabilitative. Va da sé che in mani esperte risulta facile e sicura, pertanto deve essere praticata da medici specializzati. 

È noto come la tecnica si basa sulla scelta di una “ricetta” di punti, localizzati sulla superficie corporea, nei quali vengono posizionati sottili aghi. 

La superficie corporea può essere suddivisa da linee in regioni anatomiche, aree e punti specifici; in agopuntura tradizionale similmente sono stati definiti punti aree e meridiani (linee virtuali in cui si trovano sequenze di punti).

 

Meccanismo d’azione
Sono stati proposti nel tempo vari modelli di funzionamento: il cosiddetto modello “neurologico” può spiegare sia gli effetti locali, sia quelli sistemici sull’intero organismo. 

Effetti locali
L’ago da agopuntura in sede ha proprietà di permettere il rilascio di neuropeptidi (endorfine et enkefaline) che inducono una intensa vasodilatazione e inibiscono la trasmissione del dolore al midollo e centri nervosi superiori (SNC) – effetto analgesico - in più permettono al muscolo contratto di rilasciarsi (trigger point – Gunn). L’agopuntura sembra inoltre stimolare la secrezione di altri neurotrasmettitori come serotonina/ dopamina, sostanza P/met-enkefalina implicati nel sistema neurovegetativo e alla base degli effetti nella dissuefazione da sostanze e trattamento della cefalea.

Il trattamento delle patologie dolorose muscolo-scheletriche necessita del posizionamento di punti in corrispondenza dell’area affetta (Ashi point).

Effetti generali
La stimolazione dei punti di agopuntura, specie sulle estremità degli arti, sembra regolare anche il funzionamento del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico), infatti risulta modulare la secrezione esofago-gastrica, funzione cardio-polmonare e funzione dell’ovaio policistico.

Vari autori mediante studi anatomici e di Rmn a ricostruzione 3D hanno dimostrato come il tessuto connettivo fasciale che avvolge e protegge ogni struttura del ns organismo, possa rappresentare “la rete” che veicoli verso i centri nervosi le informazioni dovute alle stimolazioni puntorie degli aghi, infatti è stato dimostrato come il sistema fasciale connettivale sia disposto similmente a quanto postulato per i meridiani/canali dell’agopuntura. D’altro canto ricordiamo che i fasci neurovascolari, protetti dal connettivo (tessuto fasciale), contengono un'arteria e nervi motori che sono diretti dal centro in periferia e le vene, i linfatici e i nervi sensitivi che lo sono dalla periferia al centro.

Lo stimolo dell’ago quindi può essere trasmesso attraverso varie modalità ai centri nervosi superiori, come hanno dimostrato studi di risonanza magnetica funzionale, attivando specifiche aree corticali,in funzione dei punti di agopuntura usati. Sicuramente ulteriori studi potranno evidenziare altri modelli di funzionamento com’è prassi nella medicina basata sulle evidenze (EBM) ma il modello neurologico qui esposto può avvalorare i numerosi effetti dell’agopuntura e quindi non pratica mistica ma modalità di medicina clinica.

Indicazioni:

  • Sindromi dolorose della colonna vertebrale: cervicalgie, dorsalgie, lombalgie e lombosciatalgie
  • Sindromi dolorose articolari: spalla, gomito, anca, ginocchio caviglia
  • Cefalee, emicranie, dolori ATM (art. temporomandibolare), tunnel carpale e tarsale; nevralgia da herpes zooster; insonnia.
  • Sindromi gastrointestinali: colon irritabile, reflusso gastro+eofageo, stipsi, singhiozzo; alcune chinetosi.
  • Disturbi della circolazione venosa: sintomi da stasi, gonfiore, pesantezza, crampi; “cellulite” localizzata.
  • Supporto e terapia antifumo

Controindicazioni ed effetti collaterali
In mani esperte le controindicazioni sono praticamente nulle, bisogna evitare zone cutanee lese o infiammate; può essere di supporto a terapie mediche o fisioterapiche.

Riferimento a Neurobiological mechanisms of acupuncture for some common illnesses: a clinician’s perspective. KJ.Cheng. J Acupunct Mer Study, 2014; 7(3): 105-114. http: /pubmed.ncbi.nml.nih.gov/24929454